risponde.... CARLO LUCARELLI
Una brutta storia quella del pollo, davvero una brutta storia.
Egidio, il pollo della fattoria
Arturo racconta una storia diversa. Arturo è il mezzadro. Lui li conosce bene i polli, lavora da una vita con i polli e sa come pensano, come ragionano. Arturo racconta un'altra storia, la storia di un pollo inquieto, perennemente alla ricerca di emozioni di esperienze, di una vita che la fattoria
Ma dimentichiamoci per un attimo del pollo Egidio e dei suoi problemi. Parliamo di Gionata. Gionata il camionista, un camionista come ce ne se sono tanti nelle nostre strade. Con il suo baracchino e le foto delle donne nude appese in cabina. Un camionista apparentemente normale. Ma sarà vero? Mariolina racconta una storia diversa. Ma chi è Mariolina? Non importa, non siamo qui per discutere la storia di Mariolina.
Sono le undici e quarantacinque della notte quando il telefono di casa Landolfi suona, Un'ora insolita, anche per chi fa il barbiere. Massimiliano Landolfi fa il barbiere, un barbiere come ce ne sono tanti nei negozi di barbiere. Un barbiere normale. Ma sarà vero?
"Massi, sono Gionata" la voce di Gionata è emozionata, emozionata come può essere la voce di un camionista che telefona nella notte a un barbiere. "Cosa è successo Gionata?" Massimiliano è allarmato, sente che deve essere successo qualcosa, qualcosa di brutto in quella maledetta notte.
"Il pollo, Massi, il pollo, mi ha attraversato all'ultimo momento, non ho potuto farci niente Massi, ci ho provato ma non ho potuto farci niente" adesso la voce di Gionata al telefono è disperata.
Un camionista disperato su una strada di notte vicino a una fattoria a Seriate sul Mincio. "Calmati Gionata, calmati" Massimiliamo cerca di tranquillizzarlo. e' il suo mestiere, il barbiere, il barbiere deve tranquillizzare i clienti, e Massimiliano è un barbiere qualunque. Ma sarà vero?
"Gionata, ragiona per favore, cosa vuoi fare adesso?"
"Massimiliano, ascolta. Mi è sfuggito, maledizione, ma se torno indietro forse riesco a investirlo."
Non sappiamo come è finita questa storia, sappiamo che è una brutta storia, un pollo, un camionista ed un barbiere, nella notte, a Seriate sul Mincio. Ma sarà vero?
Lunedì sera alle 21.45 sarò ospite di BRUNO GENTILI su Radio 1 nella trasmissione ZONA CESARINI, per parlare di IL PIU' GRANDE CALCIATORE DEL MONDO
Sintonizzatevi.... :-)
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Il celebre scrittore Alessandro Baricco ci ha onorato di una risposta alla fatidica domanda: perchè il pollo ha attraversato la strada?
Ecco quanto ci ha trasmesso per via telepatica.
PERCHE' IL POLLO HA ATTRAVERSATO LA STRADA?
di Alessandro BARICCO (forse)
Grigio il cielo, grigio l'asfalto del pollaio, grigia la terra intorno. E sulla terra intorno un pollo, un pollo di un chilo e mezzo che vuole attraversare la strada. Snello, la cresta arancione e dritta verso il cielo, un pollo anni '50, il becco nobile, rivolto con una piega amara verso il basso, un becco trasfigurato dalle illusioni. Lo guardi ed è un mondo che sta sparendo. Osserva la strada, il pollo, e pensa.
La strada. La twingo gialla. Con la bambolina di Venezia che appesa al retrovisore oscilla lenta, a sinistra e destra, a destra e sinistra. Con noncuranza, come una ballerina di flamenco nella notte di Siviglia. Le ho viste quelle ballerine rientrare a tarda notte a casa, chiedendosi perché non piove.
Il ragazzo al volante. Il ragazzo al volante ascolta la radio che manda una canzone e gli spalanca un mondo. Sogna ed i sogni non hanno un prezzo. Sogna al ritmo ipnotico della bambolina su una twingo gialla, lungo la strada.
Sono i pezzi di un puzzle, che una volta separati non combaciano più. Un puzzle che lo guardi ed è un mondo che sta sparendo.
Il pollo adesso avanza, lento, una zampa dopo l'altra, come se andasse a un matrimonio.
Un matrimonio di periferia con i tacchini in frac e le anatre che cantano felici. E' sul bordo della strada adesso. Il bordo della strada lungo come un sogno, come le oscillazioni di una bambolina, una bambolina appesa al retrovisore di una twingo, una twingo guidata da un ragazzo, un ragazzo al volante dei suoi sogni.
Adesso il pollo va dritto, sicuro. Sa quale è la sua strada, una strada grigia sotto il cielo grigio tra la terra grigia. E attraversa.
La twingo viaggia, quattrocento chili di automobile, lanciata contro il pollo, quattrocento chili più l'autista e più una bambolina. Li vedi ed è un mondo che va sparendo.
Dico tutto questo non per spiegare quello che è successo, ma perché il pollo, la twingo, la bambolina, l'autista ed anche il retrovisore sono parte di un mondo che va sparendo.
Il ragazzo adesso guarda il pollo, con uno sguardo lungo come i suoi sogni, il pollo con la piega amara del becco e la cresta arancione ritta verso il cielo.
Una indiscrezione clamorosa.
Secondo il quotidiano spagnolo El Pais il Pallone d'Oro sarebbe stato assegnato a Giulio Capriata che avrebbe scavalcato nelle preferenze Cannavaro e Buffon.
Curiosamente nessuno dei giornalisti italiani avrebbe espresso il suo voto per Capriata, eletto con i voti della stampa estera.
Ricordiamo che Giulio Capriata è tuttora irreperibile e ci si domanda se si farà vivo per la cerimonia di premiazione.
Ecco alcuni commenti:
Ubaldo Cavallaro (opinionista televisivo)
Sembra la trama di un romanzo di Agata Cristal. Non era mai successo che un calciatore alla sua prima stagione ricevesse il Pallone d'Oro. Indubbiamente il ragazzo si è ben comportato ma forse i giornalisti stranieri si sono lasciati abbindolare dal clamore degli eventi dell'ultimo campionato come spicchietti per le allodole. Ed ora? Tornerà a farsi vivo Capriata? Riapparirà come il Mago Udinese? Lo sapremo presto.
Odoacre Valmassoni (presidente delle Juventus Club di Molteno)
Guarda che a noi tifosi non ce ne importa niente di quello anche se giocava per la Juve, che lui ci ha sempre detto che siamo scalmanati anche quella volta che è venuto al nostro circolo che ci abbiamo offerto la cena. Poi capisci che se i nostri ragazzi tornando in pullman sfasciano l'autogrill non è mica facile per noi dirigenti trattenerli perchè sono quelli come lui senza l'attacamento per la maglietta che tolgono la poesia al calcio.
Carmelo Cusimano (ex calciatore del Messina)
A quello il premio ce lo hanno dato perchè è un tellettuale non un calciatore. Che per colpa sua atesso gioco nel Marsala. Il calciatore vero è quello che non ci a paura di spaccarsi l'osso della tipia e se ci dai una gomitata traditora nel fianco lui ti tira una testata contrundente in bocca che si fa pari e poi finita la partita siamo piu amici di prima. Lui invece grandissimo fetuso è, che con i miei compagni ce lo che mi anno intrattenuto mentre che ci volevo frantumare le ossa. Pallone d'oro? Ma se lo trovo per strada gli ci vuole qualche dente d'oro, te lo dice Carmelo.
Anselmo Matteucci (compagno di squadra)
Ma vaffanculo.
Si attendono ulteriori sviluppi
Per informazioni su Giulio Capriata: http://ilpiugrande.splinder.com
"L'intelligenza delle persone si misura da come si comportano con i più umili"
Sarà vero?