Free Mind

Gli uomini sono inclini a seguire ciecamente “i sentieri del vitello†della mente e a lavorare dall’alba al tramonto per fare ciò che gli altri uomini hanno fatto. Troverai notizie sul progetto FREE MIND all'indirizzo: http://www.derosaproject.it/ SONO GRADITISSIMI COMMENTI, PARERI, IDEE, SPUNTI, OPINIONI, CRITICHE. - PER LASCIARE LA TUA OPINIONE CLICCA SU "COMMENTI" ALLA FINE DEL POST.

Chi sono

Blogger: Renatone
Nome: Renato De Rosa
Renato de Rosa ha già vissuto 50 anni. Vive a Carrara, ed è ideatore e docente di FREE MIND, una tecnica per combattere i condizionamenti e le barriere mentali (v. www.derosaproject.it) Dedica il suo poco tempo libero a futili e relativamente innocue attività quali il bridge, la scrittura, l’invenzione di giochi e ad ascoltare le canzoni di Lucio Battisti.

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mercoledì, 28 marzo 2007

Politicamente scorrettissimo (9)

"Caro Onorevole, lei è stato sorpreso da un fotografo mentre parlava con un transessuale lungo un viale malfamato. Cosa ha da dichiarare?"

"Che sono cazzi miei. Letteralmente."

"Ma non lo ritiene un atteggiamento moralmente riprovevole?"

"Ribadisco che i miei gusti sessuali sono cazzi miei. Ciò che viene fatto tra adulti consenzienti riguarda la sfera privata e non può essere oggetto di critiche o giudizi altrui."

"E l'opinione pubblica?"

"Se lo può troncare in culo"

"Intende dimettersi?"

"Non ci penso nemmeno."

Ecco come dovrebbero andare le cose in paese civile.

 

 

venerdì, 23 marzo 2007

Carraresi e messicani

"Perche' il posto si chiama Los Vidrios don Juan? - disse Carlito - E' perche' queste montagne hanno un aspetto cosi' acuminato?

No Carlito - disse don Juan (Matus) - E' perche' una volta un camion pieno di bottiglie si ribalto', e i cocci rimasero sulla strada per anni.

A me hanno detto diversamente, don Juan. Carlito, i messicani non sono inclini a guardarsi attorno. Lasciare in giro cocci invece, e' molto in linea con la loro natura.

Piu brevemente, puoi tirare i messicani fuori dal Messico, ma non puoi tirare il Messico fuori dai messicani."

 

Così scriveva Carlos Castaneda.

 

Ad Avenza sul Viale XX Settembre, proprio di fronte alla banca CARIGE c'è un piccolo parcheggio.

Un segnale indica quanto si può sostare.

Il paletto che regge il segnale è piantato sul bordo del marciapiede, proprio dove arriva il muso delle auto che parcheggiano.

Ogni tanto qualche automobilista distratto lo urta ed il cartello man mano si inclina sempre di più.

Così, periodicamente, il Comune manda qualche volenteroso operaio che lo raddrizza, poi le auto lo fanno inclinare di nuovo e il ciclo si perpetua immutabile.

Qualche tempo fa ho chiesto ad un vigile che passava di lì: "Perchè non fa una segnalazione e chiede che spostino il segnale sul bordo del parcheggio, così risolviamo il problema una volta per tutte?"

Mi ha risposto: "Anche se facessi la segnalazione, c'è un iter lunghissimo e non succederebbe nulla: il cartello rimarrebbe dov'è. Quindi evito di farla. Lasciamo le cose come stanno."

 

Più brevemente, puoi tirare i carraresi fuori da Carrara, ma non puoi tirare Carrara fuori dai carraresi.

 

postato da: Renatone alle ore 16:04 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, punti di vista, carrara
martedì, 20 marzo 2007

Politicamente scorretto

"Mi escono le lacrime, mi bagnano il viso impolverato, la barba lunga. Piango, finalmente piango."

Eh sì... adesso piangi...

Non ce l'ho con te... ma con chi ti ci ha mandato...

Con tanta gente che gli capita addosso, dovrei preoccuparmi di chi va a intervistare il capo talebano?

Liberi di fare il bunjee jumping estremo, di tenere in casa crotali velenosi, di arrivare al polo in bicicletta...

Ma proprio non riesco a provare compassione per le vostre disgrazie.

 

postato da: Renatone alle ore 19:04 | link | commenti (3)
categorie: politica, attualità, politicamente corretto
giovedì, 15 marzo 2007

La bisarca, l'omosessualità e la libera scelta

Autostrada Civitavecchia-Roma, tre del pomeriggio.

Cerco un'area di parcheggio per fermarmi e impostare il navigatore satellitare che mi guiderà nel traffico capitolino.

La trovo, entro ed accosto nell'angolo col motore acceso, trafficando con i tasti dello strumento.

D'improvviso un'ombra enorme si materializza al mio fianco: è una bisarca, carica di automobili, che si piazza di traverso e mi blocca nell'angolo dell'area di parcheggio.

Nemmeno il tempo di stupirmi che dal camion scende l'autista, alto, grosso e con pochi capelli in testa. Si piazza a gambe larghe dieci metri davanti alla mia auto si cala pantaloni e mutande, afferra a due mani il suo attrezzo e comincia a pisciare in direzione della mia macchina guardandomi fisso negli occhi.

Rimando allibito, immobile, col ditino ancora alzato in direzione del navigatore e lo guardo stupefatto. Io guardo lui stupito, lui guarda me bramoso.

Terminata l'operazione, l'energumeno da un vigorosa scrollata al proprio cetriolo e si avvia nella mia direzione con le braghe ancora in buona parte calate.

L'istinto di sopravvivenza prende il sopravvento. Nessuna via di fuga davanti, chè il passo è bloccato dal camion, ingrano la retromarcia e scopro che tra la coda del camion è il bordo dell'area di parcheggio c'è uno stratto varco: forse ci passo:mi ci infilo velocemente con abile manovra e fuggo, felice per lo scampato pericolo.

Guidando verso Roma rifletto: sno un uomo civile e moderno, rispetto i diritti degli omosessuali, comprendo le loro rivendicazioni, capisco il gay pride. Ma, per favore, che rimanga una scelta e non diventi un obbligo!

Renato

 

postato da: Renatone alle ore 17:43 | link | commenti (4)
categorie: vita, sesso, umorismo, gay , attualità, politicamente corretto
sabato, 10 marzo 2007

Politicamente scorrettissimo (8)

"Perche' il posto si chiama Los Vidrios don Juan? - disse Carlito - E' perche' queste montagne hanno un aspetto cosi' acuminato?
No Carlito - disse don Juan (Matus) - E' perche' una volta un camion pieno di bottiglie si ribalto', e i cocci rimasero sulla strada per anni.
A me hanno detto diversamente, don Juan.
Carlito, i messicani non sono inclini a guardarsi attorno. Lasciare in giro cocci invece, e' molto in linea con la loro natura.

Piu brevemente, puoi tirare i messicani fuori dal Messico, ma non puoi tirare il Messico fuori dai messicani."

Guardo lo squallore della zona industriale, la desolazione delle cave, gli alberi tagliati sul viale xx settembre, il brutto lungomare, i palazzoni del peep e penso che puoi tirare fuori i carraresi da Carrara, ma non puoi tirare Carrara fuori dai carraresi.

postato da: Renatone alle ore 07:25 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, vita, luoghi comuni, politicamente corretto, carrara