Free Mind

Gli uomini sono inclini a seguire ciecamente “i sentieri del vitello” della mente e a lavorare dall’alba al tramonto per fare ciò che gli altri uomini hanno fatto. Troverai notizie sul progetto FREE MIND all'indirizzo: http://www.derosaproject.it/ SONO GRADITISSIMI COMMENTI, PARERI, IDEE, SPUNTI, OPINIONI, CRITICHE. - PER LASCIARE LA TUA OPINIONE CLICCA SU "COMMENTI" ALLA FINE DEL POST.

Chi sono

Blogger: Renatone
Nome: Renato De Rosa
Renato de Rosa ha già vissuto 50 anni. Vive a Carrara, ed è ideatore e docente di FREE MIND, una tecnica per combattere i condizionamenti e le barriere mentali (v. www.derosaproject.it) Dedica il suo poco tempo libero a futili e relativamente innocue attività quali il bridge, la scrittura, l’invenzione di giochi e ad ascoltare le canzoni di Lucio Battisti.

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giovedì, 04 ottobre 2007

L'orso anonimo e l'orso Bernardo

TV e giornali ci raccontano:

"Uccisi tre orsi nel parco del Gran Paradiso. Uno dei tre è l'orso Bernardo."

Maledetti assassini: passi per gli altri due, ma l'orso Bernardo no!

Un animale senza nome è solo una bestia.

 

postato da: Renatone alle ore 10:12 | link | commenti (1)
categorie: animali, cronaca, umorismo, animalismo, veritĂ , luoghi comuni
mercoledì, 11 aprile 2007

I cani sono buoni

Tg2 ieri sera.

Una bambina morsa al volto da un cane è in gravi condizioni.

A chiusura del servizio la consueta e rituale domanda a un addestratore:

"E' vero che i cani non sono cattivi ma diventano aggressivi per l'addestramento?"

Risposta altrettanto rituale dell'ammaestratore:

"Certo. I cani non sono aggressivi di natura e non mordono se non sono addestrati a farlo"

Il grande Jacovitti nelle sue vignette diseganava spesso buffi vermetti. Una volta uno portava un cartello:

"Io sono un verme per colpa della società".

 

mercoledì, 01 novembre 2006

Io mi fermo qui

Amici carissimi.

Dopo quattro mesi di post quotidiani è giunto il momento di fermarsi. Ho scritto abbastanza e non avrei più molto da dire. Chissà, forse un giorno ricomincerò.

Grazie di cuore a quanti mi hanno seguito, incoraggiato, apprezzato, criticato. Continuate pure a lasciare commenti, se volete.

Come diceva il cantante - cantante, si badi bene, non poeta - dai diamanti non nasce niente ma dal letame nascono i fior, anche se il concetto è più apprezzato che messo in pratica.

Così, per un blog che chiude ne apre un altro. Visitatelo, se vi va.

http://igrebani.splinder.com

E, ovviamente, rimane aperto il blog dedicato al mio lbro

http://ilpiugrande.splinder.com

Al termine di questo blog vorrei ringraziarvi come faceva il capocomico, quando alla fine dello spettaciolo saliva alla ribalta per salutare lo spettabile pubblico: se vi è piaciuto raccontatelo ai vostri amici e se non vi è piaciuto... fatevi i fatti vostri.

Un abbraccio forte e sincero a tutti.

Renato

Chi desideri scrivermi in privato può farlo a questo indirizzo: renatoderosa@infinito.it 

martedì, 10 ottobre 2006

Discovery Channell, i pangolini e le mille facce della veritĂ 

Vi capita mai di vedere documentari alla televisione?

Da quando ho il satellite ho smesso, con sommo gaudio, di guardare i canali RAI e MEDIASET, e in pratica guardo solo documentari su National Geographic e Discovery Channel oppure sport improbabili e bellissimi: il curling, lo snooker, il poker sportivo, il football amenicano... Insomma ho trovato una mia dimensione televisiva e ne sono contento.

Parliamo dei documentari. Ho sviluppato una vera propria fissazione per quelli catastrofici, a cominciare dai disastri aerei, che vengono ricostruiti nei minimi dettagli con immagini (fasulle) di piloti disperatamente aggrappati alla cloche e  passeggeri terrorizzati sui loro seggiolini. E poi eruzioni, terremoti, valanghe, alluvioni e invasioni di cavallette.

Lo so, non è bello. Non peggiore comunque del Grande Fratello o del'Isola dei Famosi. Diciamo che sublimo le mie paure profonde grazie allo schermo televisivo, a cominciare dalla paura di volare (o meglio di precipitare).

Ma oggi vorrei invece parlarvi di altri documentari, quelli sulla natura e sull'avventura. E vi porto tre esempi:

a) Voce fuori campo. "I tre esploratori a bordo del loro piccolo aereo da turismo si apprestano per primi ad atterrare nel terrorio della Papuasia Malenaesia Sud Occidentale dove nessun uomo ha mai messo piede prima d'ora" Contemporaneamente si vede l'aereo filmato dal basso che caracollando atterra in un prato della Papuasia Melanesiana Sud Occidentale. Ma - mi domando - se nessun uomo è mai atterrato prima di loro, chi cavolo ha fatto quelle riprese?

b) Voce fuori campo: "I tra alpinisti stanno scalando per primi una maestosa vetta gelata dell'Antartide Sub Boreale. Sono soli nella loro avventura. Gli esseri umani più vicini distano mille e duecento chilometri". Nelle immagini si vedono i tre alpinisti - tutti e tre nella medesima inquadratura - mentre arrampicano. La telecamera si sposta, zoomma sui dettagli, fa panoramiche. Dunque chi ha fatto il filmato? L'abbominevole uomo dele nevi?

c) Voce fuori campo: "Il dolce pangolino Charlie esce dalla sua tana in una tersa mattina della primavera del Bhutan Nepalese Meridionale. Non sa, poverino, che il suo destino incrocerà quello dalla feroce tigre Ursula, alla ricerca di prede per saziare il suo vorace appetito." Il documentario ovviamente finirà con le immagini truculente del povero pangolino divorato dalla feroce tigre. Ma quanti pangolini, cerbiatti, scoiattoli o armadilli hanno dato in pasto alle tigri per fare i loro documentari del cavolo?

Quella che ci mostrano dunque non è la realtà, ma una verità artefatta e ricostruita per noi. Non sono più documentari, ma film, in cui viene raccontanta una storia spacciandola per vera. Del resto esiste la verità? E se esistesse sarebbe certo noiosa...

L'unica cosa sensata sensata che riesco a dire è questa: se sei un pangolino guardati dalle tigri, ma, soprattutto stai alla larga dai documentaristi!

 

 

postato da: Renatone alle ore 07:24 | link | commenti (1)
categorie: animali, televisione, umorismo, veritĂ 
domenica, 08 ottobre 2006

Perchè il pollo ha attraversato la strada? (la musica leggera)

ACTARUS

Va sfrecciando quel pollo missile

tra vetture a sedici valvole,

sulla strada sprinta e va.

Ma chi è? Ma chi è?

Pollo Robot, Pollo Robot

FRANCESCO BACCINI

I polli di Modena hanno le ali grandi

I polli di Napoli cantano O Sole Mio

I polli di Genova hanno il becco stretto

Ma tutti…

Sanno attraversare

Vanno a becchettare

Sanno zampettare

Odiano stirare

FRANCO BATTIATO

Il pollo sventola bandiera bianca

Il pollo sventola bandiera bianca

LUCIO BATTISTI

Mi sono informato c’è un pollo che passa alle sette e quaranta

Ci son tante auto il traffico è forte nell’ora di punta

E nel fare la spesa stavolta non devo scordare

Di comprare l’origano per dargli un po’ di sapore.

Se mi sbrigo in un minuto son lì,

altrimenti lo investe un tassì

oppure lo becca quel bus

questo pollo che passa che passa!

---

I tacchini di marzo si investono per nuovi sapori

Anche se poi ci son da togliere le piume dai radiatori

---

Io ti investirei, io ti investirei,

se potessi farlo con la mia Mercedes io ti colpirei…

ANGELO BRANDUARDI

Sulla tangenziale est

Per scommessa un vecchio pollo,

Un vecchio pollo un dì attraversò,

Sulla tangenziale est.

E venne il Volvo che urtò il furgone

Che si schiantò sull’Audi

Che colpì il Mercedes

Che schiacciò la Punto

Che tamponò il camion

Che speronò la Clio

Che investì il pollo,

il vecchio pollo che un dì attraversò

sulla tangenziale est.

CATERINA CASELLI

Nessuno qui può attraversare, nemmeno tu.

Perciò se hai sbagliato una volta non farlo più.

Tu devi sapere che

Di strisce qui non ce n’è

Perciò sei in contravvenzione e pagherai,

se no sono guai!

ADRIANO CELENTANO

Tu non sai cosa ho fatto quel giorno quando io attraversai:

in strada ho fatto il pagliaccio per mettermi in mostra gli occhi di lei,

che scherzava con tutti i galletti all’infuori di me…

perché perché perché… io le piacevo.

---

Questa è la storia di uno di noi,

che ha attraversato per caso in via Gluck,

in una strada fuori città, niente autovelox, si camminava.

Là dove c’era il pollo ora c’è una frittata.

Non so perché continuano ad attraversare

E non stanno sull’erba, non stanno sull’erba…

LUCIO DALLA

Com’è profondo il viale!

---

Attenti al pollo! Oh oh oh oh oh! attenti al pollo!

FABRIZIO DE ANDRE’

Via del campo c’è una gallina

Bella e grassa come una quaglia,

un autista coi fari l’abbaglia

la colpisce e la porta a casa.

---

Questa della gallinella è la storia vera

Che attraversò la strada a primavera

L’autista che la vide così bella

Pensò di cucinarsela in padella

FRANCESCO DE GREGORI

Pollo non aver paura

Di attraversare la strada ad un trattore

---

E qualcosa rimane

Sulle macchine chiare e sulle macchine scure

E cancello le tue piume dalla carrozzeria

Non vorrei che mi beccasse la polizia.

---

Hanno investito il pollo

Il pollo è vivo.

NICOLA DI BARI

Che colpa ne ho,

se il pollo è uno zingaro e va.

JOVANOTTI

Penso positivo

Perché il pollo è vivo

Perché il pollo è vivo.

LIGABUE

Certe notti la macchina è calda

Ma i polli son chiusi a guardar la TV

Certe notti puoi girare per ore

Ma sulla tua strada nemmeno un pulcin

Non si può investire i polli

Quelle notti lì

Se ti accontenti mangi

Solo un buondì

DOMENICO MODUGNO

Ciao ciao gallina,

un uovo ancora

e poi per sempre

ti scorderò

volevo darti

pannocchie nuove

ma quella Rover

mi investirà.

---

Volare non so

Attraversare: ci proverò

Schivando la Mercedes blu,

la Porsche ed il carro gru

---

E’ giunta ormai l’aurora

Si spengono i fanali

Un’ultima lambretta

Smarmittando se ne va

Le strade son deserte

Deserte e silenziose

Ma sulla tangenziale

Zampettando se ne va

Solo va un pollo in frac.

GIANNI MORANDI

C’era un pollastro che come me

Odiava i Transit ed i Range Rover

Girava in tondo veniva da

Una fattoria macrobiotica

---

Un pollo su mille ce la fa…

GINO PAOLI

Eravamo quattro polli al bar

Volevamo un po’ girare il mondo.

Uno l’ha investito una Marea

E quegli altri hanno cambiato idea.

ADRIANO PAPPALARDO

Lasciatelo passare, lasciatelo attraversare:

Quel pollo da sta parte non può stare.

Io che non posso restare neppure un istante

Seduto da sta parte

Mentre oltre la strada

C’è un campo di biada

E poco lontano

Un campo di grano

Che mi fa provare

Un languore di dentro

E corrergli incontro

Gridando “mangiamo”

Riattraversiaaaamo.

EDOARDO VIANELLO

Con le penne, le piume e gli occhiali

Sulla strada che porta a Viggiù

Ci sta un pollo che attraversa la strada

Perché vuole arrivare in Perù.

---

Guarda c’è una donnola

Guarda c’è una donnola

Nel pollaio

Attraverso e svicolo

Attraverso e svicolo

Ma che guaio!

---

Se prima eran dieci polli proprio in mezzo alla statale

Adesso son nove polli proprio in mezzo alla statale.

postato da: Renatone alle ore 08:27 | link | commenti (5)
categorie: animali, umorismo, pollo