TV e giornali ci raccontano:
"Uccisi tre orsi nel parco del Gran Paradiso. Uno dei tre è l'orso Bernardo."
Maledetti assassini: passi per gli altri due, ma l'orso Bernardo no!
Un animale senza nome è solo una bestia.
Tg2 ieri sera.
Una bambina morsa al volto da un cane è in gravi condizioni.
A chiusura del servizio la consueta e rituale domanda a un addestratore:
"E' vero che i cani non sono cattivi ma diventano aggressivi per l'addestramento?"
Risposta altrettanto rituale dell'ammaestratore:
"Certo. I cani non sono aggressivi di natura e non mordono se non sono addestrati a farlo"
Il grande Jacovitti nelle sue vignette diseganava spesso buffi vermetti. Una volta uno portava un cartello:
"Io sono un verme per colpa della società".
Amici carissimi.
Dopo quattro mesi di post quotidiani è giunto il momento di fermarsi. Ho scritto abbastanza e non avrei più molto da dire. Chissà, forse un giorno ricomincerò.
Grazie di cuore a quanti mi hanno seguito, incoraggiato, apprezzato, criticato. Continuate pure a lasciare commenti, se volete.
Come diceva il cantante - cantante, si badi bene, non poeta - dai diamanti non nasce niente ma dal letame nascono i fior, anche se il concetto è più apprezzato che messo in pratica.
Così, per un blog che chiude ne apre un altro. Visitatelo, se vi va.
E, ovviamente, rimane aperto il blog dedicato al mio lbro
http://ilpiugrande.splinder.com
Al termine di questo blog vorrei ringraziarvi come faceva il capocomico, quando alla fine dello spettaciolo saliva alla ribalta per salutare lo spettabile pubblico: se vi è piaciuto raccontatelo ai vostri amici e se non vi è piaciuto... fatevi i fatti vostri.
Un abbraccio forte e sincero a tutti.
Renato
Chi desideri scrivermi in privato può farlo a questo indirizzo: renatoderosa@infinito.it
Vi capita mai di vedere documentari alla televisione?
Da quando ho il satellite ho smesso, con sommo gaudio, di guardare i canali RAI e MEDIASET, e in pratica guardo solo documentari su National Geographic e Discovery Channel oppure sport improbabili e bellissimi: il curling, lo snooker, il poker sportivo, il football amenicano... Insomma ho trovato una mia dimensione televisiva e ne sono contento.
Parliamo dei documentari. Ho sviluppato una vera propria fissazione per quelli catastrofici, a cominciare dai disastri aerei, che vengono ricostruiti nei minimi dettagli con immagini (fasulle) di piloti disperatamente aggrappati alla cloche e passeggeri terrorizzati sui loro seggiolini. E poi eruzioni, terremoti, valanghe, alluvioni e invasioni di cavallette.
Lo so, non è bello. Non peggiore comunque del Grande Fratello o del'Isola dei Famosi. Diciamo che sublimo le mie paure profonde grazie allo schermo televisivo, a cominciare dalla paura di volare (o meglio di precipitare).
Ma oggi vorrei invece parlarvi di altri documentari, quelli sulla natura e sull'avventura. E vi porto tre esempi:
a) Voce fuori campo. "I tre esploratori a bordo del loro piccolo aereo da turismo si apprestano per primi ad atterrare nel terrorio della Papuasia Malenaesia Sud Occidentale dove nessun uomo ha mai messo piede prima d'ora" Contemporaneamente si vede l'aereo filmato dal basso che caracollando atterra in un prato della Papuasia Melanesiana Sud Occidentale. Ma - mi domando - se nessun uomo è mai atterrato prima di loro, chi cavolo ha fatto quelle riprese?
b) Voce fuori campo: "I tra alpinisti stanno scalando per primi una maestosa vetta gelata dell'Antartide Sub Boreale. Sono soli nella loro avventura. Gli esseri umani più vicini distano mille e duecento chilometri". Nelle immagini si vedono i tre alpinisti - tutti e tre nella medesima inquadratura - mentre arrampicano. La telecamera si sposta, zoomma sui dettagli, fa panoramiche. Dunque chi ha fatto il filmato? L'abbominevole uomo dele nevi?
c) Voce fuori campo: "Il dolce pangolino Charlie esce dalla sua tana in una tersa mattina della primavera del Bhutan Nepalese Meridionale. Non sa, poverino, che il suo destino incrocerà quello dalla feroce tigre Ursula, alla ricerca di prede per saziare il suo vorace appetito." Il documentario ovviamente finirà con le immagini truculente del povero pangolino divorato dalla feroce tigre. Ma quanti pangolini, cerbiatti, scoiattoli o armadilli hanno dato in pasto alle tigri per fare i loro documentari del cavolo?
Quella che ci mostrano dunque non è la realtà, ma una verità artefatta e ricostruita per noi. Non sono più documentari, ma film, in cui viene raccontanta una storia spacciandola per vera. Del resto esiste la verità? E se esistesse sarebbe certo noiosa...
L'unica cosa sensata sensata che riesco a dire è questa: se sei un pangolino guardati dalle tigri, ma, soprattutto stai alla larga dai documentaristi!
ACTARUS
Va sfrecciando quel pollo missile
tra vetture a sedici valvole,
sulla strada sprinta e va.
Ma chi è? Ma chi è?
Pollo Robot, Pollo Robot
FRANCESCO BACCINI
I polli di Modena hanno le ali grandi
I polli di Napoli cantano O Sole Mio
I polli di Genova hanno il becco stretto
Ma tutti…
Sanno attraversare
Vanno a becchettare
Sanno zampettare
Odiano stirare
FRANCO BATTIATO
Il pollo sventola bandiera bianca
Il pollo sventola bandiera bianca
LUCIO BATTISTI
Mi sono informato c’è un pollo che passa alle sette e quaranta
Ci son tante auto il traffico è forte nell’ora di punta
E nel fare la spesa stavolta non devo scordare
Di comprare l’origano per dargli un po’ di sapore.
Se mi sbrigo in un minuto son lì,
altrimenti lo investe un tassì
oppure lo becca quel bus
questo pollo che passa che passa!
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I tacchini di marzo si investono per nuovi sapori
Anche se poi ci son da togliere le piume dai radiatori
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Io ti investirei, io ti investirei,
se potessi farlo con la mia Mercedes io ti colpirei…
ANGELO BRANDUARDI
Sulla tangenziale est
Per scommessa un vecchio pollo,
Un vecchio pollo un dì attraversò,
Sulla tangenziale est.
E venne il Volvo che urtò il furgone
Che si schiantò sull’Audi
Che colpì il Mercedes
Che schiacciò la Punto
Che tamponò il camion
Che speronò la Clio
Che investì il pollo,
il vecchio pollo che un dì attraversò
sulla tangenziale est.
CATERINA CASELLI
Nessuno qui può attraversare, nemmeno tu.
Perciò se hai sbagliato una volta non farlo più.
Tu devi sapere che
Di strisce qui non ce n’è
Perciò sei in contravvenzione e pagherai,
se no sono guai!
ADRIANO CELENTANO
Tu non sai cosa ho fatto quel giorno quando io attraversai:
in strada ho fatto il pagliaccio per mettermi in mostra gli occhi di lei,
che scherzava con tutti i galletti all’infuori di me…
perché perché perché… io le piacevo.
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Questa è la storia di uno di noi,
che ha attraversato per caso in via Gluck,
in una strada fuori città, niente autovelox, si camminava.
Là dove c’era il pollo ora c’è una frittata.
Non so perché continuano ad attraversare
E non stanno sull’erba, non stanno sull’erba…
LUCIO DALLA
Com’è profondo il viale!
---
Attenti al pollo! Oh oh oh oh oh! attenti al pollo!
FABRIZIO DE ANDRE’
Via del campo c’è una gallina
Bella e grassa come una quaglia,
un autista coi fari l’abbaglia
la colpisce e la porta a casa.
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Questa della gallinella è la storia vera
Che attraversò la strada a primavera
L’autista che la vide così bella
Pensò di cucinarsela in padella
FRANCESCO DE GREGORI
Pollo non aver paura
Di attraversare la strada ad un trattore
---
E qualcosa rimane
Sulle macchine chiare e sulle macchine scure
E cancello le tue piume dalla carrozzeria
Non vorrei che mi beccasse la polizia.
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Hanno investito il pollo
Il pollo è vivo.
NICOLA DI BARI
Che colpa ne ho,
se il pollo è uno zingaro e va.
JOVANOTTI
Penso positivo
Perché il pollo è vivo
Perché il pollo è vivo.
LIGABUE
Certe notti la macchina è calda
Ma i polli son chiusi a guardar la TV
Certe notti puoi girare per ore
Ma sulla tua strada nemmeno un pulcin
Non si può investire i polli
Quelle notti lì
Se ti accontenti mangi
Solo un buondì
DOMENICO MODUGNO
Ciao ciao gallina,
un uovo ancora
e poi per sempre
ti scorderò
volevo darti
pannocchie nuove
ma quella Rover
mi investirà.
---
Volare non so
Attraversare: ci proverò
Schivando la Mercedes blu,
la Porsche ed il carro gru
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E’ giunta ormai l’aurora
Si spengono i fanali
Un’ultima lambretta
Smarmittando se ne va
Le strade son deserte
Deserte e silenziose
Ma sulla tangenziale
Zampettando se ne va
Solo va un pollo in frac.
GIANNI MORANDI
C’era un pollastro che come me
Odiava i Transit ed i Range Rover
Girava in tondo veniva da
Una fattoria macrobiotica
---
Un pollo su mille ce la fa…
GINO PAOLI
Eravamo quattro polli al bar
Volevamo un po’ girare il mondo.
Uno l’ha investito una Marea
E quegli altri hanno cambiato idea.
ADRIANO PAPPALARDO
Lasciatelo passare, lasciatelo attraversare:
Quel pollo da sta parte non può stare.
Io che non posso restare neppure un istante
Seduto da sta parte
Mentre oltre la strada
C’è un campo di biada
E poco lontano
Un campo di grano
Che mi fa provare
Un languore di dentro
E corrergli incontro
Gridando “mangiamo”
Riattraversiaaaamo.
EDOARDO VIANELLO
Con le penne, le piume e gli occhiali
Sulla strada che porta a Viggiù
Ci sta un pollo che attraversa la strada
Perché vuole arrivare in Perù.
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Guarda c’è una donnola
Guarda c’è una donnola
Nel pollaio
Attraverso e svicolo
Attraverso e svicolo
Ma che guaio!
---
Se prima eran dieci polli proprio in mezzo alla statale
Adesso son nove polli proprio in mezzo alla statale.