Free Mind

Gli uomini sono inclini a seguire ciecamente “i sentieri del vitello” della mente e a lavorare dall’alba al tramonto per fare ciò che gli altri uomini hanno fatto. Troverai notizie sul progetto FREE MIND all'indirizzo: http://www.derosaproject.it/ SONO GRADITISSIMI COMMENTI, PARERI, IDEE, SPUNTI, OPINIONI, CRITICHE. - PER LASCIARE LA TUA OPINIONE CLICCA SU "COMMENTI" ALLA FINE DEL POST.

Chi sono

Blogger: Renatone
Nome: Renato De Rosa
Renato de Rosa ha già vissuto 50 anni. Vive a Carrara, ed è ideatore e docente di FREE MIND, una tecnica per combattere i condizionamenti e le barriere mentali (v. www.derosaproject.it) Dedica il suo poco tempo libero a futili e relativamente innocue attività quali il bridge, la scrittura, l’invenzione di giochi e ad ascoltare le canzoni di Lucio Battisti.

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mercoledì, 01 novembre 2006

Io mi fermo qui

Amici carissimi.

Dopo quattro mesi di post quotidiani è giunto il momento di fermarsi. Ho scritto abbastanza e non avrei più molto da dire. Chissà, forse un giorno ricomincerò.

Grazie di cuore a quanti mi hanno seguito, incoraggiato, apprezzato, criticato. Continuate pure a lasciare commenti, se volete.

Come diceva il cantante - cantante, si badi bene, non poeta - dai diamanti non nasce niente ma dal letame nascono i fior, anche se il concetto è più apprezzato che messo in pratica.

Così, per un blog che chiude ne apre un altro. Visitatelo, se vi va.

http://igrebani.splinder.com

E, ovviamente, rimane aperto il blog dedicato al mio lbro

http://ilpiugrande.splinder.com

Al termine di questo blog vorrei ringraziarvi come faceva il capocomico, quando alla fine dello spettaciolo saliva alla ribalta per salutare lo spettabile pubblico: se vi è piaciuto raccontatelo ai vostri amici e se non vi è piaciuto... fatevi i fatti vostri.

Un abbraccio forte e sincero a tutti.

Renato

Chi desideri scrivermi in privato può farlo a questo indirizzo: renatoderosa@infinito.it 

sabato, 23 settembre 2006

Walter, la Botte e la distrazione

Quando ci davamo appuntamento in pizzeria Walter non c’era mai.

La mattina dopo a scuola gli chiedevamo il perche e lui: “Ma come, mi avete tirato il bidone, vi ho aspettato un’ora davanti alla Botte.”.

“Ma come davanti alla Botte? Avevamo detto al Buscaiol!”

“Al Buscaiol? Ma avevo capito alla Botte!”

Ogni volta era così, noi al Buscaiol, al Woom Woom, al Fornaretto e lui sempre lì, ad aspettare inutilmente davanti alla Botte. E non crediate che lo facessimo apposta, no, all’una, all’uscita da scuola ci si metteva d’accordo: “Ci vediamo allle otto al Woom Woom.” lui era lì, annuiva e poi… andava alla Botte. A quell’epoca non c’erano i telefonini ed era proprio impossibile ritrovarsi, una volta sbagliato il luogo.

E non pensiate che Walter fosse uno stupido! E’ una persona di grande intelligenza e di grande capacità intuitiva e comunicativa.

Poi. finito il liceo, siamo andati all’Università. Walter frequentava medicina a Pisa e molte volte prendeva il treno sbagliato: invece di tornare a casa finiva a Livorno, ma non se la prendeva, magari in treno conosceva gente nuova, faceva amicizie, Walter è sempre stato un ragazzo di compagnia, un allegrone.

Una volta con l’amico Pierpaolo ebbero una fortuna insperate, un ricco cliente di Pierpaolo li prese in simpatia e li invitò per un fine settimana a Montecarlo, dove aveva una residenza. I due salirono felici sul treno ma alla frontiera, quando chiesero loro i documenti, Walter esibì la tessere del filobus e si arrabbiò molto quando i doganieri francesi gli fecero notare che non era un documento di identità. Così passarono la notte nella caserma e la mattina dopo presero il primo treno per tornare a casa.

Sì, perché Walter non ha mai avuto un rapporto facile con l’autorità.

In un periodo più recente andò a Lerici e, tornato alla macchina trovò una vigilessa che gli stava facendo una multa per divieto di sosta. La tutrice dell’ordine fu irremovibile e a nulla valsero le proteste di Walter: “La macchina non dava noia a nessuno, qui è impossibile trovare un parcheggio…”: la multa fu confermata.

La mattina dopo Walter si recò a Lerici, in comune a pagare. La cifra non era tonda, supponiamo fossero 48.950 lire. Il vigile di servizio gli fece il resto e gli disse: “non ho le cinquanta lire.”. Walter non si mosse: “Ho diritto ad avere il mio resto”.

“Ma non ho le cinquanta lire”

“Allora me ne dia cento”

“Bravo! Così ci rimetto cinquanta lire!” (Lerici è in Liguria…)

“E dovrei rimettercele io?” Ribadì trionfante Walter.

La situazione non accennava a sbloccarsi e dietro cominciava a formarsi una coda insofferente.

“Io non so cosa dirle, – sancì il vigile – se vuole vada al piano di sopra e protesti col sindaco.”

“Bene, lo faccio subito.” proclamò Walter avviandosi al piano di sopra.

Chiese del sindaco, che era impegnato, e si dichiarò pronto ad aspettare. Fece pazientemente anticamera ed alla fine ebbe udienza dal primo cittadino.

Gli spiegò la situazione ed il sindaco, tra lo stupito ed il divertito, concordò sul suo pieno diritto di ricevere il resto.

“Venga con me.” gli disse.

Scesero assieme ed il sindaco fece una paternale al malcapitato vigile, mettendo l’accento sui sacrosanti diritti dei cittadini, specialmente se ospiti. Poi tirò fuori di tasca propria cinquanta lire e le consegnò solennemente a Walter il quale le accettò sorridendo con grande soddisfazione.

Poi si accommiatarono stringendosi la mano ed il Sindaco lo invitò a tornare a Lerici e a non giudicare la città da questi piccoli episodi.

Questo è Walter.

Oggi Walter è un affermato e stimato cardiochirurgo.

Tutti noi siamo convinti che abbia superato la sua proverbiale distrazione e che sia un medico bravo, capace e professionale.

Però se la sera, verso le otto,  passando davanti alla Botte trovate un signore sui cinquanta anni che si guarda nervosamente in giro, beh, allora potrebbe essere lui: Walter.

postato da: Renatone alle ore 07:32 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni, ricordi, vita, umorismo, distrazione