io non potrò mai divertirmi.
Pare che per divertirsi sia indispensabile:
Ed io che...
...no, non potrò mai sapere cosa è davvero il divertimento!
Amici carissimi.
Dopo quattro mesi di post quotidiani è giunto il momento di fermarsi. Ho scritto abbastanza e non avrei più molto da dire. Chissà, forse un giorno ricomincerò.
Grazie di cuore a quanti mi hanno seguito, incoraggiato, apprezzato, criticato. Continuate pure a lasciare commenti, se volete.
Come diceva il cantante - cantante, si badi bene, non poeta - dai diamanti non nasce niente ma dal letame nascono i fior, anche se il concetto è più apprezzato che messo in pratica.
Così, per un blog che chiude ne apre un altro. Visitatelo, se vi va.
E, ovviamente, rimane aperto il blog dedicato al mio lbro
http://ilpiugrande.splinder.com
Al termine di questo blog vorrei ringraziarvi come faceva il capocomico, quando alla fine dello spettaciolo saliva alla ribalta per salutare lo spettabile pubblico: se vi è piaciuto raccontatelo ai vostri amici e se non vi è piaciuto... fatevi i fatti vostri.
Un abbraccio forte e sincero a tutti.
Renato
Chi desideri scrivermi in privato può farlo a questo indirizzo: renatoderosa@infinito.it
Congresso di sessuologia. Un illustre professore prende la parola."Cari colleghi, sono lieto di annunciarvi un'importante scoperta che cambierà radicalmente il modo di vedere e concepire il sesso.
La tesi che sono riuscito a dimostrare è questa:
"La felicità di una persona è direttamente proporzionale al numero dei suoi rapporti sessuali".
In tutte le civiltà, più o meno, è stato associato al sesso il concetto di felicità ed appagamento, tuttavia la mia ricerca dimostra qualcosa di molto più importante: che il sesso è la fonte della felicità e che senza sesso non si può essere felici.
La ricerca che ho condotto è durata ventidue anni, ed ho prodotto migliaia e migliaia di analisi, studi, tabelle, raffronti e tutti i dati convergono verso questa tesi: sesso uguale felicità.
Potrei annoiarvi adesso con l'illustrazione di statistiche, grafici, correlazioni, interpolazioni. però non mi pare questa la sede. Ovviamente i miei studi saranno a disposizione di chi li vorrà analizzare, ma adesso preferirei darvi una dimostrazione pratica con un esperimento che risulterà sorprendente e più efficace di qualsiasi tediosa lezione.
Per questo esperimento ho bisogno però della vostra collaborazione, sincera ed onesta. Siete disposti a collaborare con me? Promettete di essere sinceri?."
"Siiiiiiiiiii" grida il pubblico.
"Bene, allora procediamo con il nostro esperimento. Adesso chiederò a coloro che fanno sesso tutti i giorni di alzare la mano. Basterà guardare le loro espressioni per capire quanto siano felici. Avanti. Chi fa sesso tutti i giorni alzi la mano!"
Si alzano alcune mani e le facce di queste persone mostrano chiaramente una profonda gioia. Tutti i presente guardano e concordano.
"Avete visto? Sul volto di queste persone si legge davvero la felicità! Adesso proviamo con un secondo gurppo. Quelli che fanno sesso almeno tre volte alla settimana. Coraggio alzate la mano."
Altre mani si alzano. Anche queste persone appaiono felici, non quanto quelle di prima, ma felici.
"Ecco dalle loro espessioni percepite allegria, vero? Ed ora vorrei vedere quello che fanno sesso una o due volte la settimana. Forza, in alto le mani."
Molte mani si alzano. Queste sembrano persone normali, senza troppa gioia, ma senza neppure segni evidenti di tristezza e depressione.
"Vedete? La mia teoria è vera! Queste facce normali dimostrano che manca la felicità che caratterizzava i primi due gruppi. Ora invece vedremo la tristezza. Chi è che fa sesso una volta al mese?"
Alcune mani si alzano. Da questi volti trapela effettivamente un senso di sconsolata tristezza.
"Ecco, questa dimostrazione è lampante, vero? Ora, per concludere, è difficile trovarla, ma se per caso ci fosse tra noi una persona che fa sesso solo una volta all'anno leggeremmo sul suo volto la più cupa desolazione, la più profonda tristezza. C'è qualcuno qui in sala che fa sesso solo una volta l'anno?"
Dal fondo della sala si alza in piedi un uomo che saltella, si sbraccia e ride: "Io, ah ah ah, sono io, uuuuuhh, sono io che faccio sesso una volta all'anno, eh eh eh, guardatemi!"
Il professore è allibito. "Non è possibile! Lei contraddice ventidue anni di studi. Una cosa del genere non mi è mai capitata prima d'ora. Lei dovrebbe essere mesto, afflitto, depresso, e invece ride, scherza e salta. Non è proprio possibile! Ma si può sapere lei cosa ha per essere così felice?"
E l'uomo: "E' stasera! E' stasera!"
Naturalmente è solo una storia, ma forse qualcosa di vero c'è non vi pare?
E comunque il nostro ometto-una-volta-l'anno ci fa pensare tornare alla mente le parole del poeta Trilussa:
C'è un'ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va...
Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.
Saper cogliere i piccoli piaceri di ogni giorno. Forse è proprio questo, la semplicità, il segreto per essere felici.
Comunque, permettemi un piccolo consiglio: non sappiamo se le parole del professore siano vere ma... nel dubbio datevi da fare!!!